sabato 14 novembre 2009

Un semplice dono


"Appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo" (Lc 1,44).

Come non raccogliere questo invito alla riflessione? Il trasalimento di gioia di Elisabetta sottolinea il dono che può essere racchiuso in un semplice saluto, quando esso parte da un cuore colmo di Dio.

Quante volte il buio della solitudine, che opprime un'anima, può essere squarciato dal raggio luminoso di un sorriso e di una parola gentile! Una buona parola è presto detta; eppure a volte ci torna difficile pronunciarla. Ce ne trattiene la stanchezza, ce ne distolgono le preoccupazioni, ci frena un sentimento di freddezza o di egoistica indifferenza. Succede così che passiamo accanto a persone che pur conosciamo, senza guardarle in volto e senza accorgerci di quanto spesso esse stiano soffrendo di quella sottile, logorante pena, che viene dal sentirsi ignorate. Basterebbe una parola cordiale, un gesto affettuoso e subito qualcosa si risveglierebbe in loro: un cenno di attenzione e di cortesia può essere una ventata di aria fresca nel chiuso di un'esistenza, oppressa dalla tristezza e dallo scoramento. Il saluto di Maria riempì di gioia il cuore dell'anziana cugina Elisabetta.


Giovanni Paolo II (Omelia, 11 febbraio 1981)

mercoledì 11 novembre 2009

O Cuore Immacolato!


Dalla fame e dalla guerra,
liberaci!

Dalla guerra nucleare,
da un'autodistruzione incalcolabile,
da ogni genere di guerra,
liberaci!

Dai peccati contro la vita dell'uomo
sin dai suoi albori,
liberaci!

Dall'odio e dall'avvilimento
della dignità dei figli di Dio,
liberaci!

Da ogni genere di ingiustizia
nazionale e internazionale,
liberaci!

Dalla facilità di calpestare
i comandamenti di Dio,
liberaci!

Dai peccati contro lo Spirito Santo,
liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo,
questo grido carico della sofferenza
di tutti gli uomini,
carico della sofferenza
di intere società!
Giovanni Paolo II

martedì 10 novembre 2009

La Divina Misericordia

" Dal costato trafitto di Cristo "come una fontana inesausta di luce e di verità ", di amore e di perdono....un'onda di misericordia si riversa sull'intera umanità. La Divina Misericordia, ecco il dono pasquale che la Chiesa riceve dal Cristo risorto e che offre all'umanità, all'alba del Terzo Millennio. Questo prodigio di misericordia ha radicalmente mutato le sorti dell'umanità".
Giovanni Paolo II

Santa Faustina Kowalska


"Attraverso l'opera della religiosa polacca, il messaggio della Divina Misericordia si è legato per sempre al XX secolo, ultimo del secondo millennio e ponte verso il terzo millennio. Non è un messaggio nuovo, ma si può ritenere un dono di speciale illuminazione, che ci aiuta a rivivere più intensamente il Vangelo della Pasqua, per offrirlo come un raggio di luce agli uomini e alle donne del nostro tempo" Giovanni paolo II

Ogni santo offre un modello di ricerca della perfezione cristiana con un determinato profilo spirituale e apostolico. Santa Faustina è un modello particolare, perchè plasmata dallo stesso Cristo, che in lei ci ha donato un esempio di cristiana perfezione, radicato nel Vangelo, leggibile e accessibile a tutti. Questo modello può essere racchiuso in una breve formula: "Confida in Dio e ama il tuo prossimo" . Gesù le ha concesso grandi doni che non erano soltanto per lei, poichè le ha affidato una grande missione: portare il messaggio della Divina Misericordia al mondo intero.

lunedì 9 novembre 2009

20° Anniversario della caduta del muro di Berlino


Il 9 novembre 1989, grazie a Papa Wojtyla, accadde ciò che nessuno avrebbe mai immaginato: la caduta del muro di Berlino.

Quella sera il portavoce del Partito comunista della Germania Democratica dichiara ufficialmente che i confini verso la Germania federale sono aperti.

Dedicazione della Basilica Lateranense

La solennità della dedicazione della Basilica lateanense, la cattedrale del Vescovo di Roma, orienta i nostri pensieri ed i nostri cuori, verso questo venerato tempio. Si è soliti chiamare da tempo la Basilica lateranense "madre" delle chiese nella Chiesa romana, perchè essa come cattedrale vescovile dei successori di san Pietro, ha materna sollecitudine di tutti gli altri centri di culto della nuova alleanza, di tutte le dimore di Dio con il suo popolo in questa Chiesa apostolica. Quando diciamo "madre" abbiamo in mente non tanto l'edificio sacro della Basilica lateranense, quanto l'opera dello Spirito Santo, che in questo edificio si manifesta, fruttificando mediante il ministero del vescovo di Roma, in tutte le comunità che permangono nell'unità con la chiesa, cui egli presiede. Quell'unità presenta un carattere quasi familiare, e come nella famiglia c'è la "madre" così anche la venerata cattedrale del Laterano "fa da madre" alle chiese di tutte le comunità del mondo cattolico.
Giovanni Paolo II (Angelus, 9 novembre 1980)

domenica 8 novembre 2009

Le speranze del cristiano


In Cristo che risorge, tutto il mondo risorge, e si inaugurano i cieli nuovi e la terra nuova, che avrà compimento al suo glorioso ritorno, quando "non ci sarà più morte, nè lutto, nè gemito, nè affanno, perchè le cose di prima sono passate" (Ap 21,4).

In lui che ascende ai cieli, è esaltata la natura umana, posta alla destra di Dio, e viene data ai discepoli la consegna di evangelizzare il mondo; inoltre, salendo al cielo, Cristo non si è eclissato dalla terra: si è celato nel volto di ogni uomo, specialmente dei più infelici: i poveri, i malati, gli emarginati, i perseguitati...

Effondendo lo Spirito Santo a Pentecoste, ha dato ai discepoli la forza di amare e di diffondere la sua verità, ha chiesto la comunione nel costruire un mondo degno dell'uomo redento e ha concesso la capacità di santificare tutte le cose nell'obbedienza alla volontà del Padre celeste. Ha riacceso in tal modo nell'animo di chi dona la gioia di donare e nel cuore di chi è infelice la certezza di essere amato.
Giovanni Paolo II ( Angelus, 6 novembre 1983 )