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sabato 1 maggio 2010

Affidamento dei sacerdoti alla Madre di Dio


Madre di Gesù Cristo e Madre dei sacerdoti,
ricevi questo titolo che noi tributiamo a te
per celebrare la tua maternità
e contemplare presso di te il Sacerdozio
del tuo Figlio e dei tuoi figli,
Santa Genitrice di Dio.
Madre di Cristo,
al Messia Sacerdote hai dato il corpo di carne
per l'unzione del Santo Spirito
a salvezza dei poveri e contriti di cuore,
custodisci nel tuo cuore e nella Chiesa i sacerdoti,
Madre del Salvatore.
Madre della fede,
hai accompagnato al tempio il Figlio dell'uomo,
compimento delle promesse date ai Padri,
consegna al Padre per la sua gloria
i sacerdoti del Figlio tuo,
Arca dell'Alleanza.
Madre della Chiesa,
tra i discepoli nel Cenacolo pregavi lo Spirito
per il Popolo nuovo ed i suoi Pastori,
ottieni all'ordine dei presbiteri
la pienezza dei doni,
Regina degli Apostoli.
Madre di Gesù Cristo,
eri con Lui agli inizi della sua vita
e della sua missione,
lo hai cercato Maestro tra la folla,
lo hai assistito innalzato da terra,
consumato per il sacrificio unico eterno,
e avevi Giovanni vicino, tuo figlio,
accogli fin dall'inizio i chiamati,
proteggi la loro crescita,
accompagna nella vita e nel ministero
i tuoi figli,
Madre dei sacerdoti.
Amen!
GIOVANNI PAOLO II

giovedì 14 gennaio 2010

Indulgenze Speciali Durante L' Anno Sacerdotale



In occasione dell'Anno Sacerdotale indetto dal Papa nella ricorrenza del 150° anniversario della morte di san Giovanni Maria Vianney, luminoso modello di pastore, è possibile ottenere le indulgenze per i sacerdoti e i fedeli nel seguente modo:

Indulgenza plenaria per i sacerdoti vivi o defunti:

Potranno ottenere l'indulgenza plenaria i sacerdoti veramente pentiti, che in qualsiasi giorno devotamente reciteranno almeno le Lodi mattutine o i Vespri davanti al Santissimo Sacramento, esposto alla pubblica adorazione o riposto nel tabernacolo, e sull'esempio di san Giovanni Maria Vianney, si offriranno con animo pronto e generoso alla celebrazione dei sacramenti, soprattutto della Confessione. Gli stessi potranno beneficiare dell'indulgenza plenaria, applicabile ai sacerdoti defunti come suffragio, in conformità alle disposizioni vigenti, si confesseranno e comunicheranno e pregheranno per le intenzioni del Papa.

Indulgenza parziale per i sacerdoti vivi o defunti:
Riceveranno l' indulgenza parziale, anch'essa applicabile ai defunti, ogni qual volta reciteranno devotamente preghiere debitamente approvate per condurre una vita santa e per adempiere santamente agli uffici a loro affidati.


Indulgenza plenaria per i fedeli:
Potranno beneficiare dell'indulgenza plenaria anche i fedeli che,veramente pentiti, assisteranno alla Messa e offriranno per i sacerdoti della Chiesa preghiere a Cristo e qualsiasi opera buona. Saranno necessari il sacramento della Confessione e la preghiera per le intenzioni del Papa nel giorno in cui si chiude l'Anno Sacerdotale, nel primo giovedì del mese o in qualche altro giorno stabilito dagli Ordinari dei luoghi per l'utilità dei fedeli. Gli anziani, i malati e tutti coloro che per motivi legittimi non possano uscire di casa potranno ottenere l'indulgenza plenaria se, con l'animo distaccato da qualsiasi peccato e con l'intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre "solite condizioni", nei giorni sopra determinati, reciteranno preghiere per la santificazione dei sacerdoti, e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria, Regina degli Apostoli, le malattie e i disagi della loro vita.

Indulgenza parziale per i fedeli:
Il decreto indica che si concederà l'indulgenza parziale a tutti i fedeli che reciteranno 5 Padre Nostro, Ave Maria e Gloria o altra preghiera appositamente approvata in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù, per ottenere che i sacerdoti si conservino in purezza e santità di vita.

giovedì 22 ottobre 2009

Rendici testimoni


Madre,

fà che ogni evangelizzatore,

vescovo, sacerdote, religiosi,

papà o mamma,

giovane o bambino, sia posseduto da Cristo

per essere capace

di rivelarlo agli altri.


Madre,

chiediamo,

per tua intercessione,

come i discepoli nel cenacolo,

continua assistenza

dello Spirito Santo

e docilità ad accoglierlo

nella Chiesa.


Lo chiediamo

per quelli che cercano

la verità di Dio

e per quelli che devono servirla

e viverla.
Giovanni Paolo II

martedì 29 settembre 2009

Il sacerdozio comune dei fedeli


Tutti i cristiani sono sacerdoti in senso vero e proprio e questo sacerdozio comune è fondato sul sacramento del battesimo.

La dignità del sacerdozio comune comporta responsabilità, a cui i cristiani devono far fronte nella complessità delle situazioni nelle quali vivono insieme agli altri uomini e le altre donne. Essi tuttavia non sono abbandonati a se stessi.Il Signore ha istituito il sacramento dell'ordine, che assicura la continuità delle funzioni che egli ha attribuito agli apostoli quali pastori della Chiesa da lui fondata. In ciò consiste il sacerdozio ministeriale, in forza del quale alcuni membri del Popolo di Dio, scelti e chiamati da Dio stesso, vengono insigniti individualmente di una sacra potestà, compiono "il sacrificio eucaristico in persona di Cristo e lo offrono a Dio a nome di tutto il popolo" (Lumen Gentium, 10).

Il magistero conciliare è molto preciso: "Il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale o gerarchico, quantunque differiscano essenzialmente e non solo di grado, sono tuttavia ordinati l'uno all'altro, poichè l'uno e l'altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano all'unico sacerdozio di Cristo" (Lumen Gentium, 10).

lunedì 28 settembre 2009

Preghiera al Sacro Cuore di Gesù per i sacerdoti


O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, tu che in uno slancio in­comparabile d'amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi sacerdoti le onde vivificanti dell'Amore Infinito.
Vivi in essi, trasformali in te, rendili per mezzo delle tue grazie gli strumenti delle tue misericordie; opera in essi e per essi, e fa' che, dopo di essersi rivestiti di te, per mezzo della fedele imitazione delle tue ado­rabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo Spirito, le opere che hai compiuto tu stesso per la salvezza del mondo.
O divin Redentore delle anime, vedi quanto grande è la moltitudine di quelli che dormono ancora nelle tenebre dell'errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull'orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell'abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi, e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdo­nando, consolando, sacrificando, riannodando i sacri vincoli dell'amore fra il cuore di Dio e il cuore dell'uomo. Amen.