Visualizzazione post con etichetta Signore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Signore. Mostra tutti i post

venerdì 18 dicembre 2009

Messaggio natalizio


Il Natale si avvicina; prepariamo una culla di preghiera e d'amore nel nostro cuore, affinchè Gesù Bambino possa trovarci degni di Lui quando verrà. Siamo vicini ai sofferenti nel cuore e con tenero amore invochiamo:

Vieni, Signore Gesù!

Vieni, sola nostra Salvezza!

lunedì 7 dicembre 2009

L'Immacolata: modello dell'Avvento definitivo


La Vergine di Nazaret sente ciò che Dio le dice. Ella ascolta: non solo accoglie la parola, ma è obbediente alla parola, e risponde: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38). In questo modo si compie l' Avvento: il primo Avvento dell' umanità. L'Avvento significa vicinanza della salvezza, significa gloria di Dio in terra: Avvento è incontro. Ne parla pure il salmo: "Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno" (Sal 84,11).

Ecco, insieme col Verbo che si fece carne nel seno della Vergine, scende la giustizia. Viene da Dio. Viene come grazia e pace: grazia e pace della riconciliazione con Dio nel Figlio eterno. Che cosa chiede come corrispondenza quella giustizia offerta all'uomo in Cristo? Che cosa l'uomo deve portare nel suo cuore? Deve portare la fedeltà perchè: "la verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccierà dal cielo" (Sal 84,12). Proprio così avvenne nel cuore della Vergine immacolata. Perciò in esso si è compiuto il primo avvento dell'umanità. Ella è inoltre diventata il modello della Chiesa. E' diventata il modello dell' Avvento definitivo.
Giovanni Paolo II (Angelus, 9 dicembre 1984)

martedì 1 dicembre 2009

Tempo di Avvento un tempo di luce


L' Avvento è un tempo nel quale la Chiesa ci aiuta a prepararci alla venuta del Signore Gesù: Egli, venuto nella povertà della nostra condizione umana duemila anni fa, ogni anno rinnova nella fede questo evento di grazia: è come se anche tu fossi presente a quell'evento benedetto, e puoi godere della stessa luce che avvolse i pastori ignari. Allora l'Avvento è un tempo di attesa gioiosa, nel quale svegliare lo spirito, forse un pò troppo addormentato a causa del peccato e della superficialità.

L'Avvento è il periodo nel quale far entrare la luce del Signore che viene nella tua vita, soprattutto per mezzo degli strumenti che già conosci: la preghiera ardente e piena di attesa nei confronti dell'atteso dalle genti. A questa unisci un ascolto più attento della parola di Dio che ti viene offerta: "Lampada ai i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino"! (Sal 118,105). Infatti, solo questa può rischiarare le profondità del tuo essere, comprese le parti più nascoste di te, per comprendere che solo il suo amore può salvarti. Anche la S. Messa deve riasquistare un posto di particolare importanza nella tua vita di cristiano: scaccia dal tuo cuore l' abitudine e la tiepidezza, e scoprirai che nella Messa Dio stesso ti conduce alla conoscenza piena di suo Figlio, donato anche a te, per la tua salvezza. Infine, affidati con tutto il cuore a Maria: sarà lei stessa a portarti nel cuore dell'Avvento e a riconoscere suo Figlio nell'umiltà di Bethlem.

sabato 21 novembre 2009

Presentazione della Beata Vergine Maria


La chiesa fa memoria liturgica della presentazione di Maria santissima. Il Regno escatologico di Cristo e di Dio (cfr. Col 1,13) si compirà quando il Signore sarà tutto in tutti, dopo aver annientato il dominio di Satana, del peccato e della morte.

Il Regno di Dio è tuttavia già presente "in mistero" nella storia, e opera in coloro che lo accolgono.

Maria, madre di Cristo e discepola fedele della Parola, è entrata in pienezza nel Regno. Tutta la sua esistenza di creatura amata dal Signore e animata dallo Spirito, è testimonianza concreta e preludio delle realtà escatologiche.

La Vergine Maria, già segno e anticipazione dei beni futuri nella sua vita terrena, glorificata ora accanto a Cristo Signore, è immagine e compimento del Regno di Dio. Ella è la prima ad aver seguito Cristo "primogenito di molti fratelli", "principio della creazione nuova" e "capo della Chiesa".

La prima che ne ha ereditato la gloria. La glorificazione di Maria, nostra sorella, è la più splendida conferma della parola della Scrittura: "Con Cristo (egli ) ci ha risuscitati e ci ha fatti sedere nell'alto dei cieli" (Ep 2,6). Il suo ingresso nel Regno escatologico di Dio è pegno e garanzia della partecipazione di tutta la chiesa, corpo di Cristo, alla gloria del suo Signore.


Giovanni Paolo II (Angelus, 20 novembre 1983)

mercoledì 18 novembre 2009

Momenti di smarrimento nella vita coniugale


In questi casi molte famiglie sono tentate dallo scoraggiamento. Penso , in particolare, a coloro che vivono il dramma della separazione; penso a chi deve affrontare la malattia e a chi soffre la scomparsa prematura del coniuge o di un figlio. Anche in queste situazioni si può dare una grande testimonianza di fedeltà nell'amore, reso ancora più significativo dalla purificazione attraverso il passaggio nel crogiolo del dolore. Affido tutte le famiglie provate alla provvida mano di Dio e all'amorevole cura di Maria, sublime modello di sposa e di madre, che ben conobbe il soffrire e la fatica del seguire Cristo fin sotto la croce.

Carissimi sposi, non lasciatevi mai vincere dallo sconforto: la grazia del Sacramento vi sostiene e vi aiuta ad innalzare continuamente le braccia al cielo come Mosè (cfr Es 17,11-12). La Chiesa vi è vicina e vi aiuta con la sua preghiera soprattutto nei momenti di difficoltà. Nello stesso tempo, chiedo a tutte le famiglie di sostenere a loro volta le braccia della Chiesa, perchè non venga mai meno alla sua missione di intercedere, consolare, guidare e incoraggiare. Vi ringrazio, care famiglie, per il sostegno che date a me nel mio servizio alla Chiesa e all'umanità. Ogni giorno io prego il Signore perchè aiuti tante famiglie ferite dalla miseria e dall'ingiustizia e faccia crescere la civiltà dell'amore ( Omelia, 21 .10. 2001).

Giovanni Paolo II

mercoledì 4 novembre 2009

Per la perdita di una persona cara


Signore, tu mi hai tolto la persona che mi era tanto cara in questo mondo. Io l'amavo e speravo di godere per lungo tempo della sua presenza. Tu hai disposto diversamente e sia fatta la tua volontà. Il solo conforto che provo nella sua perdita è che tu l'hai ricevuta nel seno della tua Misericordia e ti degnerai un giorno di unirmi ad essa.

Se un resto di soddisfazione per le sue colpe la trattenessero ancora nelle pene e le impedisse di riunirsi a te, io ti offro a suo vantaggio tutte le mie preghiere e le mie opere buone e soprattutto la mia rassegnazione per questa perdita. Tu hai preso, Signore, ciò che ti apparteneva. Custodisci la persona a me tanto cara nella vita eterna, per la tua gloria, per la sua gloria e per la mia consolazione. Amen.

martedì 3 novembre 2009

Pregare per i defunti


"Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perchè non abbandonerai la mia vita nel sepolcro nè lascerai che il tuo santo veda la corruzione" (Sal 15,5- 10)!

Il Salmo messianico preannuncia la risurrezione di Cristo. E nello stesso tempo suscita la fede nella risurrezione dei morti e nella vita del mondo che verrà.

Desidero nello spirito della comunione universale della Chiesa, abbracciare con la preghiera tutti i Defunti, tutti coloro che riposano nei cimiteri del mondo intero. Infatti Cristo è morto per tutti. Egli ha redento tutti. A tutti ha aperto l'accesso al Padre nello Spirito Santo. Non solo il primo e il secondo giorno di questo mese, ma durante tutto il mese di novembre bisogna ricordare in modo particolare i Defunti.

La commemorazione dei Defunti, la preghiera per i Defunti, devono rafforzare in noi stessi la fede nella risurrezione dei morti e nella vita del mondo che verrà.


Giovanni Paolo II (Angelus, 14 novembre 1982)

venerdì 23 ottobre 2009

Santifica le nostre famiglie


O Madre della Chiesa,

aiutaci a riscoprire

tutta la semplicità

e la dignità

della vocazione cristiana!


Fa' che non manchino

gli operai

alla vigna del Signore.

Santifica le famiglie!


Veglia

sull'anima dei giovani

e sul cuore dei bambini!


Aiutaci, o Madre,

a superare

le grandi minacce morali

che colpiscono gli ambienti

della vita e dell'amore.


Ottieni per noi

la grazia

di rinnovarci sempre,

attraverso tutta la bellezza

della testimonianza

data alla croce

e alla risurrezione

del tuo Figlio.
Giovanni Paolo II

sabato 17 ottobre 2009

16 ottobre 1978: Elezione di Karol Wojtila


Il primo saluto e la prima Benedizione ai fedeli del Servo di Dio: Giovanni Paolo II.
Sia lodato Gesù Cristo.
Carissimi fratelli e sorelle,
siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano...lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l'ho fatto nello spirito dell'ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima.
Non so se posso bene spiegarmi nella vostra ......nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi corrigerete. E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, e anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l'aiuto di Dio e con l'aiuto degli uomini.
Ringraziamo il provvidente e buono Dio per essere misteriosamente venuto in nostro aiuto donandoci questo grande Papa. Levando gli occhi al cielo, con il salmista esclamiamo: "Da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore" (Sal 120, 1-2).

lunedì 12 ottobre 2009

Pensieri di Santa Teresa d'Avila sul pregare


L'orazione mentale non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenimento, da solo a solo, con Colui da cui sappiamo essere amati. La preghiera non è qualcosa di statico, è un'amicizia che implica uno sviluppo e spinge a una trasformazione, a una somiglianza sempre più forte con l'amico. Certo bisogna imparare a pregare. E a pregare si impara pregando, come si impara a camminare camminando. ...nel cominciare il cammino dell'orazione si deve prendere una risoluzione ferma e decisa di non fermarsi mai, né mai abbandonarla.

A chi batte il cammino della preghiera giova molto un buon libro.

Avvenga quel che vuole avvenire, succeda quel che vuole succedere, mormori chi
vuole mormorare, si fatichi quanto bisogna faticare, ma piuttosto di morire a mezza strada, scoraggiati per i molti ostacoli che si presentano, si tenda sempre alla méta, ne vada il mondo intero. Pensate di trovarvi innanzi a Gesù Cristo, conversate con Lui e cercate di innamorarvi di Lui, tenendolo sempre presente. La continua conversazione con Cristo aumenta l'amore e la fiducia. Se parlando con le creature le parole non vi mancano mai, perché vi devono esse mancare parlando con il Creatore? Non temetene: io almeno non lo credo!

Chiedetegli aiuto nel bisogno, sfogatevi con Lui e non lo dimenticate quando siete nella gioia, parlandogli non con formule complicate ma con spontaneità e secondo il bisogno. Cercate di comprendere quali siano le risposte di Dio alle vostre domande. Credete forse che Egli non parli perché non ne udiamo la voce? Quando è il cuore che prega, Egli risponde.

E' troppo bella la compagnia del buon Gesù per dovercene separare! E' altrettanto si dica di quella della sua Santissima Madre....... fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d'attorno.

L'avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico?
Quando un'anima... non esce dall'orazione fermamente decisa a sopportare ogni cosa, tema che la sua orazione non venga da Dio.
Quando un'anima si unisce così intimamente alla stessa misericordia, alla cui luce si riconosce il suo nulla e vede quanto ne sia stata perdonata, non posso credere che non sappia anch'essa perdonare a chi l'ha offesa.

... la porta per cui mi vennero tante grazie fu soltanto l'orazione. Se Dio vuole entrare in un'anima per prendervi le sue delizie e ricolmarla di beni, non ha altra via che questa, perché Egli la vuole sola, pura e desiderosa di riceverlo.Non si creda che nuoccia al raccoglimento il disbrigo delle occupazioni necessarie.

Dobbiamo ritirarci in noi stessi, anche in mezzo al nostro lavoro, e ricordarci di tanto in tanto, sia pure di sfuggita, dell'Ospite che abbiamo in noi, persuadendoci che per parlare con Lui non occorre alzare la voce.
Il Signore ci conceda di non perdere mai di vista la sua divina presenza.

domenica 11 ottobre 2009

Non mi muove



Non mi muove, Signore,
ad amarti il cielo che tu
mi serbi promesso.
Nè mi muove l’inferno tanto temuto
perchè io lasci con ciò d’amarti.
Mi muovi tu, mio Dio
mi muove il vederti
inchiodato su quella croce,
scarnificato.
Mi muove il vedere
il tuo volto tanto ferito
mi muovono i tuoi affronti
e la tua croce.
Mi muove infine il tuo amore
in tal maniera
che se non ci fosse cielo
io t’amerei,
se non ci fosse inferno
ti temerei.
E non hai da darmi nulla
perchè io ti ami perchè
se quanto aspetto
io non l’aspettassi
nella stessa maniera che ti amo
io t’amerei.

Santa Teresa d'Avila

venerdì 9 ottobre 2009

Modernità di Caino


Il Signore disse a Caino: "Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!".

La voce del sangue versato dagli uomini non cessa di gridare, di generazione in generazione, assumendo toni e accenti diversi e sempre nuovi.

La domanda del Signore "Che hai fatto?", alla quale Caino non può sfuggire, è rivolta anche all'uomo contemporaneo perchè prenda coscienza dell'ampiezza e della gravità degli attentati alla vita da cui continua a essere segnata la storia dell'umanità; vada alla ricerca delle molteplici cause che li generano e li alimentano; rifletta con estrema serietà sulle conseguenze che derivano da questi stessi attentati per l'esistenza delle persone e dei popoli.

Alcune minacce provengono dalla natura stessa, ma sono aggravate dall'incuria colpevole e dalla negligenza degli uomini che non raramente potrebbero porvi rimedio.


Da Evangelium Vitae (1995)


Preghiamo intensamente il Sacratissimo Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria perchè diano consolazione e sostegno a tutte le persone e specialmente ai bambini che si sono trovati coinvolti in quell'evento spiacevole accaduto nel messinese.

venerdì 2 ottobre 2009

Preghiere all'Angelo Custode



Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.



O santo Angelo Custode, abbi cura della mia anima, del mio corpo e del mio spirito. Illumina la mia mente, perché conosca meglio il Signore e lo ami con tutto il cuore. Assistimi nella mia preghiera, proteggimi nelle mie azioni, aiutami con le tue ispirazioni, difendimi da tutte le tentazioni, salvami dai pericoli di questa vita.



Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore: non cessare di attendere alla mia custodia, finché non mi abbia portato in paradiso ove loderemo insieme il nostro Dio per tutta l'eternità.

L'ora delle Potenze Angeliche



Oggi la Chiesa celebra la memoria dei Santi Angeli Custodi ed invocate la loro protezione.
In questi tempi della grande tribolazione vi invito a vive­re in unione di vita con gli Angeli del Signore.
Oggi essi hanno un importante compito da svolgere verso di voi.
- Vi illuminano il cammino che dovete percorrere, per essere fedeli alla consacrazione che mi avete fatto.
È un cammino difficile e doloroso, segnato da tanti osta­coli e minacciato da molte insidie del mio Avversario.
Gli Angeli vi prendono per mano e vi conducono sulla via di Luce dell'amore e della santità.
- Vi danno coraggio e conforto nelle tante difficoltà che dovete sopportare e vi sostengono nella vostra umana debo­lezza.
Vi sono accanto come veri fratelli, che prendono a cuore la vostra persona e la vostra vita.
- Vi difendono contro i continui attacchi di satana, contro le sue numerose insidie, contro gli ostacoli che mette sul vostro cammino.
La grande battaglia che ora si sta combattendo è soprat­tutto a livello di Spiriti: gli spiriti cattivi, contro gli Spiriti angelici.
Voi siete coinvolti in questa lotta che si svolge fra Cielo e terra, fra gli Angeli e i demoni, fra San Michele Arcangelo e Lucifero.
Agli Angeli del Signore è affidato il compito di difende­re la vostra persona, la vita della Chiesa, il bene di tutta l'u­manità.
In questa grande Nazione, ove ti trovi a fare i Cenacoli, vedi come l'umanità, ingannata dai falsi spiriti, corre sulla via del male e di una grande immoralità e come la stessa Chiesa viene sempre più minata dagli errori e dai peccati e corre il pericolo di perdere la vera Fede, a motivo della sua divisione dal Papa e dell'opposizione al suo Magistero.
In questi tempi cattivi dovete pregare molto gli Angeli del Signore.
Questa è l'ora delle Potenze Angeliche.
Sono le Potenze Angeliche che guidano tutti i miei figli nella battaglia decisiva, per la definitiva sconfitta di satana e l'avvento del Regno glorioso di Cristo, nel trionfo del mio Cuore Immacolato nel mondo".

mercoledì 30 settembre 2009

La famiglia


La famiglia è stata sempre al centro dell'attenzione della Chiesa. Il perchè di questo lo troviamo nell'amore e nel servizio che la Chiesa deve all'uomo. Il mistero dell'incarnazione è l'annuncio gioioso di un Dio che viene incontro all'uomo e si fa uomo. Incontrando l'uomo necessariamente si incontra la famiglia.

La famiglia è il luogo naturale della sua venuta al mondo, è l'ambiente dove normalmente riceve il necessario per svilupparsi,è il nucleo affettivo che gli da sicurezza, è la prima scuola di relazioni sociali. E' ora di riscoprire il valore della preghiera familiare perchè la famiglia ponendosi alla luce del Signore, si scopra come soggetto comunitario, unito da un disegno di eterno amore, che nulla al mondo lo potrà mai distruggere.

Guardiamo a Maria, sposa e madre della famiglia di Nazaret.

E' viva icona di preghiera, in una famiglia di preghiera. Proprio per questo è anche immagine di serenità e di pace, di dedizione e di fedeltà, di tenerezza e di speranza.

sabato 26 settembre 2009

Il giorno del Signore: La domenica


Il cristiano la domenica è invitato a riscoprire l'amore di Dio per le sue creature e a sentirsi protetto dallo sguardo gioioso del Signore. L' uomo, oggi, troppo coinvolto dalla tecnica, dal processo produttivo, non riesce più a vedere il volto di Dio nelle bellezze del creato. I cristiani ogni domenica si riposano, ma soprattutto celebrano l'opera di Dio Creatore e Redentore. Da questa celebrazione sgorga gioia e speranza, che danno nuovo sapore alla vita di ogni giorno.

Fin dagli inizi del cristianesimo la domenica è stata considerata il giorno di Cristo in quanto legata alla memoria della sua risurrezione. Il Signore, infatti, è risorto il"primo giorno dopo il sabato" quando le donne , andate di buon mattino, hanno trovato il sepolcro vuoto. Il Vangelo narra che Gesù fu riconosciuto da Maria Maddalena; si accompagnò ai due discepoli nella strada di Emmaus; si manifestò agli undici riuniti insieme e riapparve loro la domenica seguente, vincendo i dubbi dell'incredulo Tommaso. Cinquanta giorni dopo, avvenne la Pentecoste, con la potente effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa nascente. In un certo senso, la domenica è la continuazione di queste prime domeniche della storia cristiana: il giorno di Cristo risorto e del dono del suo Spirito.

Diversamente dai calendari civili, la liturgia considera la domenica non l'ultimo giorno della settimana, bensi' il primo. In questo modo se ne sottolinea la dignità e si pone in evidenza che, con la risurrezione di Cristo, il tempo " riparte", e si avvia verso la venuta gloriosa del Figlio di Dio.Il cuore del giorno del Signore è l'assemblea eucaristica. Quindi ,per vivere bene la domenica, il primo dovere è partecipare alla Santa Messa. In ogni Eucaristia si rinnova il sacrificio di nostro Signore e la Chiesa unendosi col proprio sacrificio, annuncia la sua morte e proclama la sua risurrezione in attesa della sua venuta. La domenica è il giorno in cui si riunisce tutta la comunità. In questo giorno l'assemblea cristiana ascolta la Parola di Dio proclamata con abbondanza e solennità. Partecipando all'unica mensa si approfondisce la comunione tra quanti sono adunati nello Spirito di Cristo. La Chiesa, la domenica, si manifesta come sacramento di unità, "segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano" (Lumen gentium, 1).