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giovedì 21 gennaio 2010

Ama


Anche tu per

evangelizzare il mondo.

Non ti si chiede

nulla di straordinario,

solo di essere appassionato

di Gesù, della Chiesa

e dell'uomo,

di avere il cuore grande

quanto il mondo,

di lasciarti scavare l'anima

dalle lacrime dei poveri,

di impegnarti a vivere

la vita come un dono,

e di deciderti a camminare

sulle strade del Vangelo,

missionario di giustizia

e di pace.


Don Tonino Bello

sabato 16 gennaio 2010

Sant'Antonio abate


Sant'Antonio abate in giovane età seguì alla lettera le parole di Gesù:"Se vuoi essere perfetto, va, vendi tutto...", egli quindi fece ciò e si rifugiò nel deserto.

L'eremita Antonio, nel deserto, fu sottoposto ad innumerevoli tentazioni da parte del demonio. Nella sua vita quindi non mancarono momenti di profonda oscurità, crisi e lotta interiore in cui si sentiva abbandonato da Gesù. Un giorno Gesù gli apparve, il Santo gli disse: "dov'eri? Perchè non sei apparso sin dall'inizio per alleviare le mie sofferenze?", e si sentì rispondere: "Antonio, io ero con te e assistevo alla tua lotta...". Sant'Antonio quindi è da invocare soprattutto contro le tentazioni del nemico infernale.

martedì 1 dicembre 2009

Tempo di Avvento un tempo di luce


L' Avvento è un tempo nel quale la Chiesa ci aiuta a prepararci alla venuta del Signore Gesù: Egli, venuto nella povertà della nostra condizione umana duemila anni fa, ogni anno rinnova nella fede questo evento di grazia: è come se anche tu fossi presente a quell'evento benedetto, e puoi godere della stessa luce che avvolse i pastori ignari. Allora l'Avvento è un tempo di attesa gioiosa, nel quale svegliare lo spirito, forse un pò troppo addormentato a causa del peccato e della superficialità.

L'Avvento è il periodo nel quale far entrare la luce del Signore che viene nella tua vita, soprattutto per mezzo degli strumenti che già conosci: la preghiera ardente e piena di attesa nei confronti dell'atteso dalle genti. A questa unisci un ascolto più attento della parola di Dio che ti viene offerta: "Lampada ai i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino"! (Sal 118,105). Infatti, solo questa può rischiarare le profondità del tuo essere, comprese le parti più nascoste di te, per comprendere che solo il suo amore può salvarti. Anche la S. Messa deve riasquistare un posto di particolare importanza nella tua vita di cristiano: scaccia dal tuo cuore l' abitudine e la tiepidezza, e scoprirai che nella Messa Dio stesso ti conduce alla conoscenza piena di suo Figlio, donato anche a te, per la tua salvezza. Infine, affidati con tutto il cuore a Maria: sarà lei stessa a portarti nel cuore dell'Avvento e a riconoscere suo Figlio nell'umiltà di Bethlem.

Novena all'immacolata


Il dogma dell'Immacolata Concezione è molto spesso confuso con la verginità di Maria Santissima. "Immacolata Concezione" non vuol dire che la Madonna ha concepito verginalmente Gesù e l'ha dato alla luce pur restando vergine prima, durante, e dopo il parto. Come dicono le parole stesse, "Immacolata Concezione" vuol dire che la Madonna è stata concepita nel seno di sua madre, che la tradizione dice essere Anna, senza macchia del peccato originale. Questo fin dal primo istante del suo concepimento, per cui non c'è stato nessun istante in cui Maria sia stata macchiata dal peccato originale. Il dogma dichiara quindi: " La beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento" (Papa Pio IX, "Ineffabilis Deus", 8-12-1854)".

venerdì 20 novembre 2009

Dal Vangelo di Marco (10,13-15)


Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà».

domenica 15 novembre 2009

Il mistero della sofferenza


Nella sua esistenza terrena, Cristo si è avvicinato con particolare amore alle persone sofferenti.
Egli guariva gli ammalati, consolava gli afflitti, nutriva gli affamati, liberava dalla sordità, dalla cecità, dalla lebbra, dal demonio e ridava la vita ai morti... Spinto dall'amore, Cristo soffrì volontariamente e soffrì da innocente, provando così la verità dell'amore mediante la verità della sofferenza, una sofferenza che lui, Uomo-Dio, provò con un'intensità incommesurabile. Ma proprio attraverso questo sacrificio, egli legò una volta per sempre la sofferenza all'amore, e così la redense. Associata a Gesù in questo mistero di sofferenza e di amore è, in primo luogo, la sua Madre Maria. Il suo dolore si unisce a quello del Figlio. Sul Calvario ella diventa modello perfetto di partecipazione alla Croce di Cristo. Ogni uomo è chiamato a soffrire; ogni uomo, imitando Maria, può diventare cooperatore della sofferenza di Cristo e quindi della sua redenzione.

Giovanni Paolo II (Angelus, 8 febbraio 1998)

martedì 10 novembre 2009

Santa Faustina Kowalska


"Attraverso l'opera della religiosa polacca, il messaggio della Divina Misericordia si è legato per sempre al XX secolo, ultimo del secondo millennio e ponte verso il terzo millennio. Non è un messaggio nuovo, ma si può ritenere un dono di speciale illuminazione, che ci aiuta a rivivere più intensamente il Vangelo della Pasqua, per offrirlo come un raggio di luce agli uomini e alle donne del nostro tempo" Giovanni paolo II

Ogni santo offre un modello di ricerca della perfezione cristiana con un determinato profilo spirituale e apostolico. Santa Faustina è un modello particolare, perchè plasmata dallo stesso Cristo, che in lei ci ha donato un esempio di cristiana perfezione, radicato nel Vangelo, leggibile e accessibile a tutti. Questo modello può essere racchiuso in una breve formula: "Confida in Dio e ama il tuo prossimo" . Gesù le ha concesso grandi doni che non erano soltanto per lei, poichè le ha affidato una grande missione: portare il messaggio della Divina Misericordia al mondo intero.

martedì 13 ottobre 2009

Preghiera a Santa Teresa di Gesù



O Teresa di Gesù a pregare aiutami tu,troppo misera son io, al cospetto del buon Dio.

Quando prego, o maestra d'orazione, aiutami a sentirmi con Gesù in intima unione.


Fallo sentire a me vicino, per non smarrirmi negli ostacoli del cammino.


Con la tua intercessione, la Sua infinita Misericordia, Dio mi conceda di sperimentare, perchè io possa ogni cosa sopportare e tutti perdonare.


Il Suo aiuto, la Sua forza e il Suo sinceramente amare, o Santa Teresa fai anche a me gustare.


Un ardente desiderio alle tue preghiere voglio affidare, che la mia parrocchia, possa rispecchiare l'amore di un Padre, cosi' buono, che vuole nei nostri cuori regnare. Amen.

Con fede Briciola

giovedì 8 ottobre 2009

Ti amo Maria


O Maria, io so chi devo amare dopo Dio:

sei tu, Vergine Santa, Vergine piena di grazia.

Io ti amo Maria, perchè tu sei la Madre di Dio,

la Madre di Gesù, mio Salvatore.

Io ti amo, perchè tu sei

la Madre di tutti gli uomini, la Madre dei Santi,

la consolatrice di coloro che soffrono.

Io ti amo Maria, perchè tu sei mia Madre,

la mia dolce e tenera Madre.

O Maria, io sono felice di avere

una mamma dolce e buona come te.

O Madre mia dolcissima,

voglio amarti con cuore di figlio.

Voglio essere tuo, tutto tuo, per sempre tuo.

Che sarebbe di me senza di te, o Maria?

Ma io so che tu non mi abbandonerai mai!

O mamma mia Maria, eccomi qui davanti a te.

A te affido la mia vita. Ti prego:

guidami tu sulla via che conduce al cielo

all'incontro con Gesù, tuo Figlio,

nella gioia senza fine del Paradiso. Amen.

San Giuseppe Cottolengo

Vieni Spirito Santo


Invochiamo lo Spirito Santo con questa preghiera seguita dal "Gloria al Padre".

Vieni, Spirito Santo, inondaci con la tua luce e vivremo uniti nella pace e nell'amore.

Vieni, Spirito Santo,insegnaci a vivere i tuoi frutti: l' amore, la pace,la fedeltà, la letizia, la fratellanza.

Vieni, Spirito Santo, plasma i nostri cuori, colmali di sincero amore per Gesù.

Vieni, Spirito Santo,abbatti i muri delle nostre divisioni e uniscici nell'amore.

Vieni, Spirito Santo,illumina le nostre menti e accresci in noi la fede.

martedì 6 ottobre 2009

Il Santo Rosario


Il mese di ottobre, nella vita della comunità cristiana, è dedicato a Maria ed è particolarmente legato alla riscoperta del Santo Rosario.

E' preghiera mariana,ma al tempo stesso cristologica,perchè contempliamo la vita di Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, sua Madre. Maria ci porta a Gesù!

Un tempo era diffusa la recita quotidiana del Rosario in famiglia.

Quanto gioverebbe ancor oggi simile pratica!

La corona di Maria allontana i germi della disgregazione familiare; è vincolo sicuro di comunione e di pace. Con il Santo Padre Giovanni Paolo II diciamo; "la famiglia che prega unita rimane unita".

Nella recita del Santo Rosario entriamo in colloquio confidenziale con Maria, le confidiamo le nostre pene, le manifestiamo le nostre speranze, le promettiamo fedeltà in ogni circostanza soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della sua protezione, e convinti che ella ci otterrà dal suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza.

giovedì 1 ottobre 2009

1ottobre memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino


"Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo gettato verso il cielo,è un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia, insomma è qualche cosa di grande, di soprannaturale, che mi dilata l'anima e mi unisce a Gesù".


Santa Teresa di Gesù Bambino

lunedì 28 settembre 2009

Amami come sei (Gesù parla a un' anima)




“Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei...”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come sei.., Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? non sono io l'Onnipotente ?. E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che ali­menterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…”

Se




Se brami guarire dalle tue ferite, Gesù è il medico.
Se il bruciore della febbre ti asseta, Egli è la fonte.
Se le colpe ti rimordono, Egli è il perdono.
Se hai bisogno di aiuto possente, Egli è la forza.
Se la morte ti fa paura, Egli è la vita.
Se aneli alla patria celeste, Egli è la via.
Se le tenebre ti sgomentano, Egli è la luce.
Se hai fame di certezza, Egli è la verità.
Se ti occorre il cibo che sazia, Egli è il pane che nutre in eterno".
(S. Ambrogio)

Preghiera al Sacro Cuore di Gesù per i sacerdoti


O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, tu che in uno slancio in­comparabile d'amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi sacerdoti le onde vivificanti dell'Amore Infinito.
Vivi in essi, trasformali in te, rendili per mezzo delle tue grazie gli strumenti delle tue misericordie; opera in essi e per essi, e fa' che, dopo di essersi rivestiti di te, per mezzo della fedele imitazione delle tue ado­rabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo Spirito, le opere che hai compiuto tu stesso per la salvezza del mondo.
O divin Redentore delle anime, vedi quanto grande è la moltitudine di quelli che dormono ancora nelle tenebre dell'errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull'orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell'abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi, e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdo­nando, consolando, sacrificando, riannodando i sacri vincoli dell'amore fra il cuore di Dio e il cuore dell'uomo. Amen.