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lunedì 7 dicembre 2009

L'Immacolata: modello dell'Avvento definitivo


La Vergine di Nazaret sente ciò che Dio le dice. Ella ascolta: non solo accoglie la parola, ma è obbediente alla parola, e risponde: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38). In questo modo si compie l' Avvento: il primo Avvento dell' umanità. L'Avvento significa vicinanza della salvezza, significa gloria di Dio in terra: Avvento è incontro. Ne parla pure il salmo: "Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno" (Sal 84,11).

Ecco, insieme col Verbo che si fece carne nel seno della Vergine, scende la giustizia. Viene da Dio. Viene come grazia e pace: grazia e pace della riconciliazione con Dio nel Figlio eterno. Che cosa chiede come corrispondenza quella giustizia offerta all'uomo in Cristo? Che cosa l'uomo deve portare nel suo cuore? Deve portare la fedeltà perchè: "la verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccierà dal cielo" (Sal 84,12). Proprio così avvenne nel cuore della Vergine immacolata. Perciò in esso si è compiuto il primo avvento dell'umanità. Ella è inoltre diventata il modello della Chiesa. E' diventata il modello dell' Avvento definitivo.
Giovanni Paolo II (Angelus, 9 dicembre 1984)

sabato 5 dicembre 2009

La venuta del Salvatore, il Re dell'universo


Durante l'Avvento attendiamo questo Re con tutta la forza della nostra fede e della speranza. Egli verrà al mondo e sarà privo di casa e, come primo luogo di rifugio, avrà una stalla destinata agli animali. E noi ci prepariamo, nel corso di questo periodo liturgico, appunto ad accogliere, con tanto più calda attesa e tanto più grande amore, colui che viene-umanamente parlando-in tale abbassamento: ciò facciamo per iniziare di nuovo con lui, nella notte di Natale, nella mirabile notte del " nuovo inizio", l'ulteriore tappa della nostra vita. Così la Chiesa attende colui che deve venire. Non è questa un'attesa passiva. L'Avvento è il tempo di una particolare cooperazione, nello Spirito della speranza umile e gioiosa, con quel Verbo di Vita che Dio pronuncia eternamente, e che pronuncia, sempre di nuovo, per ogni generazione, per ogni epoca.

Giovanni Paolo II (Angelus, 9 dicembre 1979)

martedì 1 dicembre 2009

Tempo di Avvento un tempo di luce


L' Avvento è un tempo nel quale la Chiesa ci aiuta a prepararci alla venuta del Signore Gesù: Egli, venuto nella povertà della nostra condizione umana duemila anni fa, ogni anno rinnova nella fede questo evento di grazia: è come se anche tu fossi presente a quell'evento benedetto, e puoi godere della stessa luce che avvolse i pastori ignari. Allora l'Avvento è un tempo di attesa gioiosa, nel quale svegliare lo spirito, forse un pò troppo addormentato a causa del peccato e della superficialità.

L'Avvento è il periodo nel quale far entrare la luce del Signore che viene nella tua vita, soprattutto per mezzo degli strumenti che già conosci: la preghiera ardente e piena di attesa nei confronti dell'atteso dalle genti. A questa unisci un ascolto più attento della parola di Dio che ti viene offerta: "Lampada ai i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino"! (Sal 118,105). Infatti, solo questa può rischiarare le profondità del tuo essere, comprese le parti più nascoste di te, per comprendere che solo il suo amore può salvarti. Anche la S. Messa deve riasquistare un posto di particolare importanza nella tua vita di cristiano: scaccia dal tuo cuore l' abitudine e la tiepidezza, e scoprirai che nella Messa Dio stesso ti conduce alla conoscenza piena di suo Figlio, donato anche a te, per la tua salvezza. Infine, affidati con tutto il cuore a Maria: sarà lei stessa a portarti nel cuore dell'Avvento e a riconoscere suo Figlio nell'umiltà di Bethlem.