mercoledì 20 gennaio 2010

Eco del pianto primigenio (prima parte)


Hai portato l'unità dei desideri?

Come cogliere quest'unità nella moltitudine degli attimi-

in ognuno dei quali la volontà può scindersi in bene ed in male

(volontà, volontà-un pianto primigenio copre il fondo della storia).

Sei tenero, sensibile-ogni scissione trova in Te uno spazio ed

un'impronta.

Per noi resti sempre nel segno delle nostre scissioni.

Nel segno delle nostre scissioni riplende la Tua unità,

unione dell'Uomo e della Parola: con questa unità

Tu entri nelle scissioni sparse largamente tra noi-

scissioni sparse come si sparge il grano perchè sia fecondo

e cresca in abbondanza, cresca persino contro l'unità dell'uomo nella Parola.

Dopo anni e millenni Ti porteremo un'abbondanza di desideri,

Ti porteremo un'abbondanza di sconfitte

(volontà, volontà-un pianto primigenio copre il fondo della storia).

Il Tuo segno-segno delle nostre scissioni è divenuto segno della nostra ricchezza.

In questo segno difendi la libertà: la libertà ci arricchisce.

Hai riempito il Tuo segno con la nostra libertà.

La libertà può esserti nemica?

Camminiamo da tante generazioni-ognuno di noi cammina incontro ad una libertà

che non neghi l'amore, ma d'amore sia colma.

Camminiamo da tante generazioni-ognuno di noi cammina incontro alla sua libertà.


Giovanni Paolo II

lunedì 18 gennaio 2010

Canonizzazione della Beata Eustochia Calafato (Messina,11 giugno 1988)


Frasi pronunciate da Papa Giovanni Paolo II durante l’Omelia: La vostra nuova Santa "Messinese", figlia della Sicilia, sembra ripetere attraverso i secoli e le generazioni questo invito di Cristo: <>..." "... ho pensato alla vita di questa vostra madre e sorella fondatrice, che oggi arriva agli onori dell'altare come una Santa, Santa di questa terra, Patrona di questa città..." (rivolto alle Clarisse)"... da secoli la invocate come protettrice: continuate ad imitarne la pietà eucaristica; come Lei amate Maria Santissima, la cui devozione è ben radicata nella vostra terra ..."
2o gennaio, memoria liturgica per l'Arcidiocesi di Messina ,Lipari e Santa Lucia del Mela.

Preghiera


Dio dei nostri padri,
tu hai scelto Abramo e la sua discendenza
perchè il tuo nome fosse portato alle genti:
noi siamo profondamente addolorati
per il comportamento di quanti
nel corso della storia hanno fatto soffrire questi tuoi figli,
e chiedendoti perdono vogliamo impegnarci
in un' autentica fraternità
con il popolo dell'alleanza.
Amen

Giovanni Paolo II
(Preghiera al Muro occidentale, Gerusalemme, 26 marzo 2000)

Ebrei e cristiani


Ebrei e cristiani condividono un immenso patrimonio spirituale, che deriva dall'autorivelazione di Dio. I nostri insegnamenti religiosi e le nostre esperienze spiritual,i esigono da noi che sconfiggiamo il male con il bene. Noi ricordiamo, ma senza alcun desiderio di vendetta nè come un incentivo all'odio. Per noi ricordare significa pregare per la pace e la giustizia e impegnarci per la loro causa. Solo un mondo in pace, con giustizia per tutti, potrà evitare il ripetersi degli errori e dei terribili crimini del passato.

Come vescovo di Roma e successore di Pietro, assicuro il popèolo ebraico che la Chiesa cattolica, motivata dalla legge evangelica della verità e dell'amore e non da considerazioni politiche, è profondamente rattristata per l'odio, gli atti di persecuzione e le manifestazioni di antisemitismo dirette contro gli ebrei da cristiani in ogni tempo e in ogni luogo. La Chiesa rifiuta ogni forma di razzismo come una negazione dell'immagine del Creatore intrinseca ad ogni essere umano (cfr. Gen 1,26).

Giovanni Paolo II
(Discorso al mausoleo di Yad Vashem, n3, Gerusalemme, 23 marzo 2000)

sabato 16 gennaio 2010

Sant'Antonio abate


Sant'Antonio abate in giovane età seguì alla lettera le parole di Gesù:"Se vuoi essere perfetto, va, vendi tutto...", egli quindi fece ciò e si rifugiò nel deserto.

L'eremita Antonio, nel deserto, fu sottoposto ad innumerevoli tentazioni da parte del demonio. Nella sua vita quindi non mancarono momenti di profonda oscurità, crisi e lotta interiore in cui si sentiva abbandonato da Gesù. Un giorno Gesù gli apparve, il Santo gli disse: "dov'eri? Perchè non sei apparso sin dall'inizio per alleviare le mie sofferenze?", e si sentì rispondere: "Antonio, io ero con te e assistevo alla tua lotta...". Sant'Antonio quindi è da invocare soprattutto contro le tentazioni del nemico infernale.

giovedì 14 gennaio 2010

Indulgenze Speciali Durante L' Anno Sacerdotale



In occasione dell'Anno Sacerdotale indetto dal Papa nella ricorrenza del 150° anniversario della morte di san Giovanni Maria Vianney, luminoso modello di pastore, è possibile ottenere le indulgenze per i sacerdoti e i fedeli nel seguente modo:

Indulgenza plenaria per i sacerdoti vivi o defunti:

Potranno ottenere l'indulgenza plenaria i sacerdoti veramente pentiti, che in qualsiasi giorno devotamente reciteranno almeno le Lodi mattutine o i Vespri davanti al Santissimo Sacramento, esposto alla pubblica adorazione o riposto nel tabernacolo, e sull'esempio di san Giovanni Maria Vianney, si offriranno con animo pronto e generoso alla celebrazione dei sacramenti, soprattutto della Confessione. Gli stessi potranno beneficiare dell'indulgenza plenaria, applicabile ai sacerdoti defunti come suffragio, in conformità alle disposizioni vigenti, si confesseranno e comunicheranno e pregheranno per le intenzioni del Papa.

Indulgenza parziale per i sacerdoti vivi o defunti:
Riceveranno l' indulgenza parziale, anch'essa applicabile ai defunti, ogni qual volta reciteranno devotamente preghiere debitamente approvate per condurre una vita santa e per adempiere santamente agli uffici a loro affidati.


Indulgenza plenaria per i fedeli:
Potranno beneficiare dell'indulgenza plenaria anche i fedeli che,veramente pentiti, assisteranno alla Messa e offriranno per i sacerdoti della Chiesa preghiere a Cristo e qualsiasi opera buona. Saranno necessari il sacramento della Confessione e la preghiera per le intenzioni del Papa nel giorno in cui si chiude l'Anno Sacerdotale, nel primo giovedì del mese o in qualche altro giorno stabilito dagli Ordinari dei luoghi per l'utilità dei fedeli. Gli anziani, i malati e tutti coloro che per motivi legittimi non possano uscire di casa potranno ottenere l'indulgenza plenaria se, con l'animo distaccato da qualsiasi peccato e con l'intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre "solite condizioni", nei giorni sopra determinati, reciteranno preghiere per la santificazione dei sacerdoti, e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria, Regina degli Apostoli, le malattie e i disagi della loro vita.

Indulgenza parziale per i fedeli:
Il decreto indica che si concederà l'indulgenza parziale a tutti i fedeli che reciteranno 5 Padre Nostro, Ave Maria e Gloria o altra preghiera appositamente approvata in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù, per ottenere che i sacerdoti si conservino in purezza e santità di vita.

venerdì 8 gennaio 2010

Papa Wojtyla beato nel 2010


Il primo sostenitore della beatificazione di Karol Wojtyla è Benedetto XVI. «Bastava osservarlo quando pregava: si immergeva letteralmente in Dio e sembrava che tutto il resto in quei momenti gli fosse estraneo», ha più volte dichiarato il successore di Giovanni Paolo II, non lasciando dubbi sull’eredità spirituale lasciata dal Papa polacco alla Chiesa e al mondo intero. Una fede straordinaria, quella di Wojtyla, che con Dio «intratteneva una conversazione intima, singolare e ininterrotta», nutrita, secondo papa Ratzinger, da tante qualità umane e «soprannaturali». Una sottolineatura che rivela quanto il Papa tedesco sia convinto della santità di Karol Wojtyla.